La città di Caorle vive di luce propria soprattutto quando ci si addentra nelle vicende successive alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, quando si attraversa, con lo studio delle fonti storiche e dei dati archeologici, l’età medievale. Le indagini archeologiche, condotte in diversi settori urbani, hanno permesso la scoperta di aspetti interessanti relativi alla struttura e alle attività in epoca medievale del centro abitato che dall'XI sec. d.C. compare negli scenari adriatici col nome di Caprulae. Gli archeologi hanno rinvenuto numerose lucerne di produzione tunisina che testimoniano l’importanza per Caorle dei traffici commerciali marittimi già dal V–VI sec. d. C. Dopo un’apparente interruzione dei traffici tra il VII e il X sec. d.C., a partire dall’XI sec. d. C. si registra un nuovo impulso agli scambi commerciali, in particolare con l’Oriente: piccole anfore a sacco che trasportavano rinomati prodotti dall’Egeo, frammenti di piatti e scodelle realizzati nell’area di Corinto, manufatti provenienti dal mondo islamico e ceramica pugliese di tradizione islamica.

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L'oggetto nel museo

Ultimo aggiornamento: 14/05/2026, 08:46