Alcune fonti riconoscono nell’attuale Caorle quel Portus Reatinum che costituiva il porto della colonia romana di Iulia Concordia. Un eccezionale documento archeologico suggerisce la presenza in questi luoghi della marina imperiale romana, probabilmente impegnata in compiti di sorveglianza del traffico navale. Si tratta del monumento funebre in calcare del Carso che menziona due classiari, ovvero due marinai, di nome Bato e Paio, che erano in servizio sulle navi da guerra Clupeus (Scudo) e Mars (Marte). Al di là dei problemi di identificazione sull’originario luogo di provenienza del manufatto, esso rappresenta una indiretta testimonianza di un probabile presidio militare presso il tratto di mare di pertinenza di Iulia Concordia. I dati archeologici sinora noti non consentono di individuare con puntualità il sito dell’originario complesso portuale. Si possiedono poche e generiche notizie della presenza di strutture murarie collocate di fronte alla diga del Santuario della Madonna dell’Angelo.

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L'oggetto nel museo

Ultimo aggiornamento: 14/05/2026, 08:43