Due marinai della flotta romana imperiale i cui nomi sono giunti a noi grazie a una preziosa ara funeraria in pietra d'Istria conservata nel museo. Batone, figlio di Laedione, era un marinaio imbarcato sulla nave Clupeus ("lo scudo"). Alla sua morte, lasciò una somma di denaro affinché venisse eretto un monumento in sua memoria. A occuparsene fu Paio, suo amico o erede, anch'egli marinaio ma della nave Mars ("Marte"). La loro storia testimonia la presenza di navi militari romane e la solidarietà tra commilitoni nell'antico Portus Reatinum.
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Batone e Paio
Illirico - Caorle
Due marinai della flotta romana imperiale i cui nomi sono giunti a noi grazie a una preziosa ara funeraria in pietra d’Istria conservata nel museo. Batone, figlio di Laedione, era un marinaio imbarcato sulla nave Clupeus (“lo scudo”). Alla sua morte, lasciò una somma di denaro affinché venisse eretto un monumento in sua memoria. A […]
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Portus Reatinum: Caorle Romana
Questa collezione esplora il ruolo strategico di Caorle (l’antica Caprulae) e del suo porto (Portus Reatinum) come crocevia fondamentale per i traffici tra il Mediterraneo e l’entroterra padano. Attraverso i ritrovamenti sottomarini e terrestri, la collezione narra la storia di un territorio cerniera tra mare e fiumi, funzionale alle vicine città di Concordia e Aquileia. […]